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Diario della collina

Tutto l'anno

Il Grande Torino a Superga: la lapide, il 4 maggio e il museo

Cos'è successo a Superga il 4 maggio 1949?

Il Torino rientrava da un'amichevole a Lisbona contro il Benfica, organizzata per l'addio al calcio del capitano portoghese Francisco Ferreira. Il trimotore Fiat G.212 delle Avio Linee Italiane, con scalo a Barcellona, era diretto all'aeroporto di Torino-Aeritalia; nella nebbia fitta colpì il muraglione posteriore del complesso di Superga. Morirono diciotto giocatori, i dirigenti e gli accompagnatori, i quattro membri dell'equipaggio e tre giornalisti: Renato Casalbore, fondatore di Tuttosport, Renato Tosatti della Gazzetta del Popolo e Luigi Cavallero della Stampa.

Perché si chiamava Grande Torino?

Era la squadra più forte d'Italia e una delle più forti al mondo: cinque scudetti consecutivi tra il 1942-43 e il 1948-49, con la pausa dei campionati di guerra, e il primo double campionato–Coppa Italia della storia del calcio italiano. Capitano era Valentino Mazzola; in una partita della Nazionale scesero in campo dieci giocatori granata. Dopo la tragedia il Torino fu proclamato campione a tavolino e nelle ultime quattro giornate schierò la squadra giovanile, come fecero per rispetto anche gli avversari. Ai funerali parteciparono quasi un milione di persone.

Cosa si vede alla lapide?

Una lapide con i nomi di tutte le vittime, fotografie, sciarpe e bandiere granata lasciate dai tifosi, fiori freschi quasi ogni giorno. È un luogo raccolto: si parla a bassa voce e si lascia spazio a chi è venuto apposta. Dal piazzale si segue il muro della Basilica verso il retro; il percorso è breve e in piano. Dentro il complesso di Superga, con la visita alle Tombe Reali e alla cupola, ci si ferma in genere un paio d'ore in tutto.

Cosa succede ogni 4 maggio?

Ogni anno, il 4 maggio, tifosi e squadra salgono a Superga per la commemorazione: si celebra una messa in Basilica e davanti alla lapide vengono letti i nomi dei caduti. In quel giorno la strada per Superga e il piazzale sono molto affollati: conviene salire presto, oppure a piedi dal Sentiero 27 o con la tranvia Sassi–Superga, controllando gli orari del giorno.

Dove si trova il Museo del Grande Torino?

Il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata è nato a Superga nel 2002 e oggi si trova a Grugliasco, in Villa Claretta-Assandri, una villa seicentesca con circa 650 metri quadri di esposizione. Tra i cimeli ci sono una ruota e l'elica dell'aereo di Superga, lo spogliatoio del vecchio stadio Filadelfia e la cornetta del "trombettiere" che dava la carica alla squadra. Orari e aperture cambiano nel corso dell'anno: vanno verificati sul sito del museo prima di partire.

Dove dormire vicino a Superga?

Al B&B Paradise – Nature & Wellness a Pino Torinese, sull'altro versante della stessa collina: la Mansarda Paradise ha due camere e vasca idromassaggio per fino a otto ospiti, da €100; The Green Space è un open space di novanta metri quadri con cucina e giardino, pet friendly, fino a sei ospiti, da €110. Colazione e parcheggio sono inclusi, Superga è a un quarto d'ora d'auto e Torino a 10–15 minuti. Per le date scrivi su WhatsApp al +39 338 993 03 39.

Prenotazione diretta su WhatsApp, colazione e parcheggio inclusi.