Perché salire a piedi e scendere in tranvia
Il Sentiero 27 "Antica Strada delle Traverse" è il modo più diretto e più storico per raggiungere Superga da Torino senza motore: ricalca l'antica via che collegava Sassi alle ville della collina e alla Basilica, oggi curata dalle Aree Protette del Po Piemontese. Parte a 225 metri, davanti alla stazione della tranvia, e arriva a 670 metri sul piazzale della Basilica.
La formula perfetta è salire a piedi e scendere con la "dentera": la tranvia a dentiera Sassi–Superga, aperta il 27 aprile 1884 e convertita a cremagliera elettrica nel 1934, è oggi l'unico esempio italiano di tranvia a cremagliera. Dopo la manutenzione dell'inverno 2026 ha ripreso servizio il 3 aprile 2026, con la storica motrice D2 del 1934 restaurata nella livrea originale.
Un avvertimento onesto: è un percorso classificato "difficile" dagli escursionisti, con tratti ripidi, qualche passaggio non protetto e nessuna fontana fino a Superga. Ma niente di tecnico: bastano scarpe con suola scolpita, acqua e un po' di fiato.
Scheda tecnica
Partenza: Piazza Gustavo Modena, Sassi (Torino), 225 m — parcheggio gratuito accanto alla stazione.
Arrivo: piazzale della Basilica di Superga, 670 m.
Lunghezza: 4,7 km secondo la scheda ufficiale del Parco; circa 5 km secondo le tracce GPS degli utenti. Dislivello: 445 m in salita.
Tempo: 1 h 55 a piedi (scheda del Parco); 1 h 30 – 2 h secondo le tracce GPS; 40–60 minuti di corsa per runner allenati.
Difficoltà: impegnativa — ripida, tratti non protetti, fondo argilloso.
Segnavia: segnaletica del Parco; da Pian Gambino orma blu su fondo bianco; tratti in comune con i sentieri 28, 29, 60, 62 e con la GTC (rosso-bianco-rosso).
Acqua: nessuna fontana lungo il percorso, portala da valle. Bar e ristorante a Superga.
Come arrivare: da Torino linee GTT 15, 61 e 68 fino a Sassi. Da Pino Torinese: bus 30 fino a Torino, poi coincidenze per Sassi.
Le tracce GPS crowdsourced (AllTrails, Wikiloc) danno valori leggermente diversi dalla scheda ufficiale: qui usiamo i dati del Parco come riferimento.
Tappa 1 — Sassi e le ville della collina
Si parte da Piazza Modena, di fronte alla stazione della tranvia. I primi metri sono in comune con il Sentiero 28, che però si abbandona subito prendendo a destra via Borgofranco, che passa sotto la dentiera e porta alla statale per Pino Torinese. Qui si cammina per un breve tratto sul marciapiede di una strada trafficata, fino al bell'ingresso di Villa Sassi.
Poco oltre si apre un piccolo slargo con gli ingressi della Città dei Ragazzi e di Villa Capriglio. Si prosegue per Strada del Durio e si svolta a destra, in salita decisa, sull'Antica Strada delle Traverse.
Tappa 2 — L'Antica Strada delle Traverse
È il cuore storico del percorso. La strada sale tra Villa Martina, Villa Novarese di Moransengo, Villa Cannone e Villa Bocca: residenze di villeggiatura costruite tra Seicento e Ottocento, quando la collina di Superga era il luogo dove la nobiltà torinese passava l'estate. Si supera un tratto di smottamento, una cappella, e si arriva a Villa Richelmy, abbandonata e affascinante, del XVII–XVIII secolo.
A un bivio si sceglie tra il "percorso stradale" e il "percorso avventura", che risale il Rio Ravicchio e un costone ripido fino alla Strada dei Tetti Bertoglio. Le due varianti si ricongiungono più in alto, vicino alla fermata della tranvia di Pian Gambino. Il tratto avventura è più bello ma più scivoloso dopo la pioggia: con fondo bagnato, meglio la variante stradale.
Tappa 3 — Pian Gambino e la Valle di Costa Parigi
Da Pian Gambino si entra nell'ex proprietà della Provincia di Torino e ci si ricongiunge all'Itinerario 28. Da qui in poi il percorso è segnalato con un'orma blu su fondo bianco: un riferimento comodo nei bivi che seguono.
Il sentiero risale il crinale, corre per un tratto parallelo alla linea della dentiera e sbuca presso una casa disabitata vicino a un sottopasso. Si prosegue in piano verso sinistra lungo la carrareccia che porta alla testata della Valle di Costa Parigi: si supera un grosso tratto di frana e un guado, poi, da alcuni massi tondeggianti, si lascia la carrareccia e si sale decisamente lungo il costone. È la salita più dura del percorso.
Tappa 4 — Villa Canale e l'ultimo tratto
Seguendo una recinzione in lieve salita si sbuca su una strada sterrata presso un paio di case abbandonate. Da qui il tracciato è in comune con i sentieri 29, 60, 62 e con la Grande Traversata della Collina: salendo a destra si raggiunge l'ingresso di Villa Canale, poi quello dell'ex Istituto Provinciale per l'Infanzia.
Un sottopasso della dentiera porta sulla Strada Vicinale della Funicolare; si passa accanto alla villa dove visse Cristoforo Negri e si arriva alla stazione a monte della cremagliera, quindi al piazzale della Basilica. Qui convergono gli itinerari 26, 27, 29, 50, 59, 60, 62, 65 e 66: il crocevia di tutta la collina.
Tappa 5 — In cima: Basilica, Tombe Reali, Grande Torino
La Basilica fu progettata da Filippo Juvarra e costruita tra il 1717 e il 1731, per sciogliere il voto fatto da Vittorio Amedeo II il 2 settembre 1706, alla vigilia della battaglia che liberò Torino dall'assedio francese. È lunga 51 metri, con un portico di otto colonne corinzie in marmo di Gassino; la cupola raggiunge i 75 metri fino alla croce. Sotto la chiesa, il mausoleo sabaudo sistemato tra il 1773 e il 1778 da Francesco Martinez ospita i Savoia da Vittorio Amedeo II a Carlo Alberto.
Sul retro, la lapide del Grande Torino: il 4 maggio 1949, alle 17:03, l'aereo che riportava a casa la squadra dopo un'amichevole a Lisbona si schiantò nella nebbia contro il muraglione della Basilica. Morirono tutte le 31 persone a bordo.
Si può salire alla cupola (131 o 137 gradini secondo la fonte) per la vista su Torino e sulle Alpi; la salita è chiusa con pioggia, nebbia o neve. Nel 2026 il biglietto della cupola costa 4 euro (ridotto 3), quello delle Tombe Reali o degli Appartamenti 6 euro (ridotto 5). Orari e prezzi cambiano stagionalmente: verificali sul sito della Basilica.
Il ritorno in tranvia a dentiera
La dentiera copre 3,1 km e 425 metri di dislivello con pendenza media del 13,5% e massima del 21% nel tratto finale Pian Gambino–Superga. Fermate intermedie a richiesta: 1ª Galleria, Raddoppio, Pian Gambino. La stazione di Superga è a 650 metri, poco sotto il piazzale.
Orari 2026: dal 3 aprile lunedì, martedì, giovedì e venerdì corse ogni ora dalle 10:00 alle 18:00 (ultima da Superga 18:30); sabato, domenica e festivi dalle 9:00 alle 20:00 (ultima da Superga 20:30). Mercoledì chiusa, sostituita dal bus 79/. L'orario estivo, in vigore dal 27 giugno 2026, è pubblicato sul sito GTT.
Biglietti 2026: feriali corsa singola 4 €, andata e ritorno 6 €; sabato e festivi 6 € e 9 €. Ridotto a 4 € (andata e ritorno feriali) per over 65, gruppi scolastici accompagnati, titolari di Torino+Piemonte Card, Abbonamento Musei, abbonamento annuale GTT zona U e Junior card.
Bici: fino a 3 sulla motrice singola (solo in salita), fino a 6 sul carro-bici (anche in discesa), un biglietto singolo per bici, prenotazione telefonica consigliata. Cani: gli escursionisti riportano che il percorso è adatto ai cani e che la tranvia li accetta in discesa; conferma le regole vigenti con GTT.
Consigli pratici
Acqua. Nessuna fontana lungo il Sentiero 27: parti con almeno un litro a testa. A Superga trovi bar, ristorante e caffetteria.
Quando. Primavera e autunno sono ideali. In estate il percorso è in gran parte nel bosco, ma parti presto. Con fondo bagnato le argille diventano scivolose: scarpe da trail con grip deciso.
Sicurezza. Tratti ripidi e localmente non protetti, una frana e un guado in Valle di Costa Parigi. Sentieri condivisi con le MTB in discesa: tieni la destra nei tratti ciechi.
Dal B&B. Da Pino Torinese: bus 30 fino a Torino, poi bus 15, 61 o 68 verso Sassi. In auto, parcheggio gratuito in Piazza Modena. Oppure sali da Pino lungo la Panoramica e scendi in tranvia fino a Sassi.
Dormire a due passi dal sentiero
Paradise Nature & Wellness è a Pino Torinese, sul crinale tra Torino e il Chierese, dentro il Parco della Collina di Superga. Colazione, parcheggio gratuito e la collina che comincia dal cancello. Scrivici su WhatsApp per una traccia GPX o per un consiglio sull'orario migliore di partenza.
Fonti: Aree Protette del Po Piemontese (scheda Sentiero 27); GTT (orari e tariffe 2026 della tranvia Sassi–Superga); Basilica di Superga e Turismo Torino (orari e biglietti 2026). Orari, tariffe e condizioni dei sentieri cambiano: verifica sempre sui siti ufficiali prima di partire.
Prenotazione diretta su WhatsApp, colazione e parcheggio inclusi.

