Dove si parte: la Valle Miglioretti
La Valle Miglioretti è una delle vallette che incidono il versante sud-est della collina di Superga, nel territorio di Pino Torinese. Prende il nome dalla frazione di Tetti Miglioretti, una delle borgate storiche del comune insieme a Tetti Paletti, Tetti Civera e Valle Ceppi. Chi arriva in auto la trova percorrendo via Valle Miglioretti, la strada che dal fondovalle sale verso Tetti Paletti: qui, nei pressi della piscina Moby Dick, si ritrovano regolarmente i gruppi di camminatori e le associazioni locali per le escursioni nel Parco.
Il contesto è quello del Parco Naturale della Collina di Superga, riserva MAB UNESCO: boschi di querce, castagni e roverelle, vecchi coltivi abbandonati, cascine ristrutturate e un reticolo di sentieri numerati con segnavia bianco-rossi. Da qui il crinale della Panoramica dista poco più di un'ora di cammino in salita, e la Basilica un'altra ora e mezza abbondante lungo la dorsale.
Rispetto al versante di Sassi, questo lato della collina ha tre vantaggi: è quasi interamente nel bosco, incrocia solo brevi tratti di asfalto secondario, e regala panorami inaspettati sul Chierese, sulle Alpi Marittime e, nelle giornate limpide, sul Monviso.
Scheda tecnica del sentiero
Partenza: Valle Miglioretti / Tetti Paletti, Pino Torinese.
Arrivo: piazzale della Basilica di Superga, 672 m.
Lunghezza: circa 8–9 km in sola andata. Dislivello in salita: circa 400–450 m.
Tempo: 2 h 45 – 3 h 30 a passo escursionistico; 1 h 15 – 1 h 40 di corsa.
Difficoltà: E (escursionistica): sentieri e carrarecce, nessun passaggio tecnico.
Segnavia: 43 e 44 nella prima parte, poi GTC (rosso-bianco-rosso) e Sentiero dei Pianeti lungo il crinale.
Acqua: fontanella all'area pic-nic del Monte Aman; fontana "i turet" sotto Bric del Duca; casetta dell'acqua all'imbocco della Panoramica a Pino.
Cartografia: "Sentieri della Collina Torinese", Carta n. 1, 1:15.000 (ed. 2022); "Il Parco di Superga" 1:10.000.
Lunghezza e dislivello sono una stima ragionata a partire dai tratti documentati (anello Valle Miglioretti–Panoramica: circa 10,3 km e 350 m di dislivello; Panoramica Pino–Superga: circa 7,9 km). Scarica una traccia GPX prima di partire e verifica sul campo.
1. Dalla valle al crinale del Bric Barletta
Dal fondo di via Valle Miglioretti si lascia l'asfalto e si imbocca il sentiero che i camminatori locali chiamano "sentiero dell'acquedotto": una carrareccia che risale la valle nel bosco seguendo il tracciato delle vecchie condotte. È un avvio dolce, ideale per scaldare le gambe. Lungo la strada che sale da Valle Ceppi, in questa zona, affiora ancora un tratto dell'antico acquedotto romano di Chieri, che captava le sorgenti della collina per portare l'acqua alla città romana di Carreum Potentia: un dettaglio che spiega il nome dato al sentiero.
Dopo il primo tratto si abbandona la carrareccia e si sale a destra sul crinale del Bric Barletta. Il sentiero passa vicino a prati aperti e poi rientra nel bosco; il fondo è quello tipico della collina torinese, argille e marne stratificate che dopo la pioggia diventano scivolose come sapone. Da Tetti Paletti in su la traccia si fa più stretta e incassata tra ripide pareti d'argilla, tra boschi e vecchie zone coltivate ormai abbandonate.
2. Il balcone sul Chierese e il Monte Cervet
Dopo alcune centinaia di metri si esce all'aperto su un crinale prativo che è uno dei punti più belli dell'intero itinerario: la vista si apre sulla pianura chierese e, verso sud-ovest, sulle Alpi Marittime. Si prosegue sul filo del crinale rientrando nel bosco, tra pregevoli esemplari di querce e castagni, alternando falsopiani e leggere discese. Occorre trascurare tutti i bivi laterali e tenersi sempre sulla dorsale, seguendo il segnavia 44.
Un'ultima salita ripida tra due tralicci dell'alta tensione porta a un punto panoramico a 360 gradi, circa 540 m: dalle colline alla pianura fino al Monviso. Il traliccio rovina un po' la foto, ma non il panorama.
Ancora pochi minuti tra roverelle e si tocca la cima del Monte Cervet, circa 568 m. Qui il sentiero 44 devia verso Valle Ceppi: attenzione a non seguirlo per errore. La direzione giusta è quella che porta, in breve, alla Strada Panoramica Pino–Superga, inaugurata nel settembre 1964 e da anni interdetta ai motocicli.
3. Il Monte Aman e l'ingresso sulla Grande Traversata
Attraversata la Panoramica ci si porta sul lato del Monte Aman, circa 580–600 m, dove un'area pic-nic attrezzata con fontanella offre la prima vera sosta. Da qui in avanti si cammina sul crinale principale della collina, seguendo il tracciato della Grande Traversata della Collina (GTC), l'itinerario di 65 km da Moncalieri a Chivasso segnalato con tacche rosso-bianco-rosso.
Chi preferisce evitare la cima può aggirare il Monte Aman a sinistra e ricongiungersi poco dopo al sentiero. Chi invece ha fiato da spendere può salire: la vista sulla Basilica, ancora lontana ma già in linea d'aria, dà la misura di quanto resta.
Poco più avanti, all'altezza dell'area attrezzata di fronte al Parco Avventura, si stacca sulla sinistra il Sentiero degli Alberi (impronta gialla), uno dei più amati dai runner e dai biker: non è la via più diretta per Superga, però è una variante bellissima per chi vuole restare nel bosco più a lungo.
4. Sul crinale verso Superga: bric, pianeti e fontane
Da qui la GTC corre parallela alla Panoramica, ora nel bosco, ora sfiorando la strada. È il tratto più scorrevole dell'itinerario, un lungo saliscendi che tocca Bric San Giacomo (660 m) e Bric Sueri, con la cupola della Basilica che appare e scompare tra gli alberi.
Dall'autunno 2025 questo tratto coincide, in senso inverso, con il Sentiero dei Pianeti: il percorso tematico di 8,6 km che riproduce il Sistema Solare in scala 1:869.653.000 tra Superga e il Planetario Infini.To di Pino Torinese. Camminando verso la Basilica si incontrano prima i pianeti esterni e nani, poi Urano (a 3,3 km dal Sole), Saturno con i suoi anelli, Giove, e infine, a pochi passi dal traguardo, i piccoli pianeti rocciosi fino al Sole, una sfera d'acciaio corten di 1,6 metri sul piazzale. È un bel modo di scandire gli ultimi chilometri.
Superato il Bric del Duca (671 m), il punto più alto del crinale, si scende parallelamente alla Panoramica fino a uno slargo con la fontana di acqua potabile che i pinesi chiamano "i turet". Da qui si raggiunge la strettoia tra le case di Tetti Gioanin, si segue per un breve tratto la strada per Baldissero sul marciapiede, e in poche centinaia di metri si arriva alla "curva del tabachin" presso la Cooperativa di Superga. Un ultimo sentiero in salita nel bosco, e si sbuca sul lato destro del sagrato della Basilica, dove un tabellone illustra tutti i percorsi che qui convergono.
5. In cima: cosa fare alla Basilica
Il piazzale a 672 metri è uno dei belvedere più celebri d'Italia: Torino sotto, l'intero arco alpino davanti, dal Monviso al Rosa. Vale il giro completo dell'edificio, anche se comporta qualche scalino, per raggiungere sul retro il memoriale del Grande Torino, la lapide nel punto dove il 4 maggio 1949 si schiantò l'aereo che riportava a casa la squadra: commuove anche chi di calcio non sa nulla.
La Basilica, alta 75 metri, fu voluta da Vittorio Amedeo II come voto per la vittoria del 1706 sull'assedio francese e progettata da Filippo Juvarra; custodisce le tombe dei Savoia. In cima alla collina si trovano anche il Centro Visite del Parco della Collina Torinese e la stazione a monte della tranvia a dentiera Sassi–Superga, in funzione dal 1884.
Come si torna indietro?
Ad anello per la Torre di Montosolo. L'anello classico del CAI di Pino Torinese rientra verso Valle Miglioretti passando per Bric Brunassa, Bric Caross e la Torre di Montosolo (599 m), poi scende per via delle Margherite e via delle Rose al Rio di Valle Gola (400 m), risale lungo un tratto del "sentiero Arcobaleno" fino alla sorgente Marc'Antoni (425 m), e chiude oltrepassando Bric Barletta e Montolino. Fatto per intero, con la deviazione alla Basilica, è un anello di circa 17 km e 560 m di dislivello: una giornata piena.
A piedi per la stessa via. Ridiscendere lungo la GTC verso Monte Aman e Monte Cervet è comunque piacevole, perché i panorami sul Chierese si aprono in senso opposto e la discesa sul crinale del Bric Barletta è veloce.
Con i mezzi. Dal piazzale di Superga parte il bus GTT 79 (o la tranvia) verso Sassi; da Pino Torinese la linea 30 riporta a Torino. Con due auto, lasciarne una a Pino e una a Valle Miglioretti risolve tutto.
E in mountain bike?
Il versante sud-est è uno dei più belli della collina anche su due ruote. La classica MTB del Parco di Superga risale proprio da Tetti Paletti: dalle case si continua sullo sterrato di fronte, si passa sotto i cavi di due linee elettriche e nei pressi di un pilone si aggancia il sentiero 43, che porta oltre il Bric Bandiera fino alla Panoramica. Da lì si sale a Superga per il crinale e si rientra dal versante di Reaglie o Valle Ceppi: un anello di circa 17–20 km e 350–530 m di dislivello a seconda della variante, di difficoltà facile-media.
Il tratto tra Monte Cervet e Monte Aman è battuto sia da biker sia da escursionisti: moderare la velocità nei tratti ciechi e cedere il passo a chi sale è la regola non scritta della collina.
Natura e geologia lungo il cammino
La collina di Torino è un rilievo giovane, fatto di marne e argille sedimentate sul fondo di un mare miocenico e poi sollevate: lungo la salita da Valle Miglioretti le si vede affiorare a strati, e sono loro a rendere il fondo così plastico dopo la pioggia. Sopra, il bosco: castagni (in autunno, tra Bric Barletta e il Montosolo, le castagne sono piccole ma abbondanti), querce e roverelle sui crinali più asciutti, robinie nelle zone rimaneggiate. Nei versanti più freschi crescono funghi, e non è raro incrociare caprioli al mattino presto o nelle ultime ore di luce.
I toponimi raccontano la storia agricola del luogo: "Tetti" (Paletti, Miglioretti, Civera) sono le borgate rurali, i "Bric" le cime della collina, le "Valle" le incisioni dei rii che scendono verso il Chierese e il Tepice.
Quando andare
Primavera e autunno sono le stagioni migliori: fioriture e colori, temperature miti, fondo generalmente asciutto. Tra Bric Barletta e il Montosolo, in autunno, le castagne.
Estate: si cammina nel bosco quasi tutto il tempo, però conviene partire presto, perché il crinale prativo del Bric Barletta e il tratto sulla Panoramica sono esposti nelle ore centrali. Borraccia piena alla fontanella del Monte Aman.
Inverno: il percorso resta praticabile, ma le argille bagnate e le foglie nei tratti incassati richiedono scarpe da trail con grip deciso. Giornate corte: calcola il rientro con luce.
Consigli pratici
Segnaletica. La prima parte segue i segnavia 43/44 (bianco-rossi) e le frecce arancioni locali; in alcuni punti convergono più tracce e vale la pena avere il GPX sul telefono. Sul crinale la GTC e i cartelli del Sentiero dei Pianeti sono inconfondibili.
Acqua e cibo. Portane con te: le fontane ci sono (Monte Aman, "i turet"), però sono distanziate. Alla Basilica trovi bar e ristorante; a Superga frazione la Cooperativa.
Con il cane. I sentieri del Parco sono percorribili con i cani; nelle aree attrezzate e sul piazzale della Basilica vanno tenuti al guinzaglio. Da noi il cane è il benvenuto in The Green Space.
Rispetto del Parco. Restare sui sentieri segnati, non raccogliere funghi senza permesso, non accendere fuochi, riportare a valle i rifiuti.
Parti da qui
Paradise Nature & Wellness si trova a Pino Torinese, sul crinale tra Torino e il Chierese: la Valle Miglioretti e l'imbocco dei sentieri 43 e 44 sono a pochi minuti dal B&B. Se vuoi una traccia GPX, un consiglio sull'orario di partenza in base alla stagione o un'idea per il rientro, scrivici su WhatsApp: Lidia conosce questi boschi meglio di qualsiasi mappa.
Fonti consultate: Aree Protette del Po Piemontese (schede sentieri e programma escursioni CAI Pino Torinese); S. Camanni, "Le più belle passeggiate sulla collina torinese"; carta "Sentieri della Collina Torinese" n. 1 (2022); CAI Moncalieri (GTC) e CAI Asti; Infini.To e Comune di Pino Torinese (Sentiero dei Pianeti); tracce e relazioni di escursionisti e biker su Wikiloc, AllTrails, MTB Piemonte e Gulliver. Verifica sempre le condizioni dei sentieri prima di partire.
Prenotazione diretta su WhatsApp, colazione e parcheggio inclusi.

