Un Sistema Solare grande quanto la collina
Il Sentiero dei Pianeti rappresenta il Sistema Solare in scala 1:869.653.000, dimensioni e distanze comprese: il Sole è una sfera di 1,6 metri sul piazzale della Basilica di Superga, la Terra una biglia di un centimetro e mezzo pochi passi più in là, e per arrivare a Urano bisogna camminare 3,3 chilometri. È stato inaugurato domenica 5 ottobre 2025 e si sviluppa interamente nel Parco Naturale della Collina di Superga, Riserva MAB UNESCO, lungo il tracciato della Grande Traversata della Collina.
L'idea è di Raffaella Pasquali e Lisa Zaquini, consulenti di Pro Natura Torino, che ha guidato il progetto con il contributo della Fondazione CRT, il sostegno del Comune di Pino Torinese e della Città Metropolitana di Torino, e la collaborazione scientifica di Infini.To, Thales Alenia Space e INAF Torino. Ogni tappa ha un leggio in acciaio corten con pannelli HPL e il pianeta in acciaio inox.
Il percorso non ha difficoltà tecniche, con pendenze dolci e diverse aree di sosta attrezzate: perfetto per famiglie, scuole e gruppi scout, e per chi vuole scoprire la collina con un pretesto scientifico.
Scheda tecnica
Partenza: piazzale della Basilica di Superga (672 m), presso la sfera del Sole.
Arrivo: Infini.To – Planetario di Torino, via Osservatorio 8, Pino Torinese (accesso secondario, nel bosco).
Lunghezza: 8,6 km (dato ufficiale Infini.To). Dislivello: circa 400 m in salita.
Tempo: circa 3 h 20 a piedi; 1 h – 1 h 20 di corsa.
Difficoltà: facile, pendenze dolci, adatto a un'ampia gamma di camminatori.
Scala: 1:869.653.000, dimensioni e distanze.
Segnavia: cartelli del Sentiero dei Pianeti sul tracciato GTC (rosso-bianco-rosso).
Trasporti: salita a Superga con tranvia a dentiera o bus GTT 79/; da Pino Torinese rientro a Torino con il bus 30. Non esiste un collegamento diretto Pino–Superga.
Non ci sono attività guidate lungo il percorso: si cammina in autonomia. Il sentiero termina nel bosco, davanti all'accesso secondario di Infini.To.
Tappe 1–5 — Il Sole e i pianeti rocciosi
Si parte dal Sole: una sfera di acciaio corten di 1,6 metri, piantata sul piazzale della Basilica. Le prime quattro tappe arrivano in fretta, ed è il primo effetto sorprendente della scala: Mercurio è una sferetta di 6 millimetri, Venere di 1,4 centimetri, la Terra con la sua Luna di 1,5 centimetri, Marte poco oltre. I pianeti rocciosi sono tutti "vicini" al Sole, e sul sentiero li si lascia alle spalle prima ancora di entrare nel bosco.
Vale la pena fermarsi a leggere i pannelli con i bambini: spiegano non solo il pianeta, ma come leggere la scala, e trasformano i chilometri successivi in un gioco di attesa.
Tappe 6–7 — I giganti gassosi
Il sentiero lascia il piazzale e imbocca la GTC verso Pino Torinese. Dopo quasi un chilometro ecco Giove, 16 centimetri di diametro, il primo oggetto che sembra davvero un pianeta. Saturno arriva a 1,6 chilometri dal Sole, con gli anelli di 31,4 centimetri: la tappa più fotografata.
Un'avvertenza importante: il tratto tra Giove e Saturno, in territorio di Baldissero Torinese tra il bivio della Strada dei Colli n. 8 e il Bric Sueri, è interrotto da un cantiere privato, con una deviazione segnalata su un percorso alternativo. Controlla gli avvisi sul sito del Comune di Pino Torinese o di Infini.To prima di partire: la deviazione può cambiare o essere rimossa.
Tappe 8–9 — Urano e la Sosta Spaziale
Da Saturno a Urano passa quasi un chilometro e mezzo di bosco: Urano è a 3,3 chilometri dal Sole e misura appena 5,9 centimetri. È il momento in cui i bambini, e gli adulti, capiscono davvero cosa significa "spazio": tanto cammino per un oggetto così piccolo.
La nona tappa è la Sosta Spaziale, un'area dedicata alla Stazione Spaziale Internazionale con il contributo scientifico di Thales Alenia Space, che a Torino costruisce i moduli abitativi della ISS. Il posto giusto per la merenda. Lungo questo tratto si incontrano anche le aree attrezzate della Panoramica Superga–Pino, con tavoli e fontanella.
Tappe 10–12 — Nettuno, la Fascia di Kuiper e Plutone
Il tratto finale segue la dorsale della collina verso Pino Torinese: Nettuno, poi il cartello che segna l'inizio della Fascia di Kuiper, poi Plutone, declassato a pianeta nano ma non per questo meno amato. Il bosco qui è fitto e fresco anche d'estate; il sentiero alterna brevi salite e lunghi falsopiani.
Tappa 13 — Fine della Fascia di Kuiper: Infini.To
L'ultima tappa segna la fine della Fascia di Kuiper e coincide con l'arrivo nel bosco, davanti all'accesso secondario di Infini.To, il Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio di Torino, in via Osservatorio 8 a Pino Torinese, accanto all'Osservatorio Astrofisico dell'INAF.
La combinazione ideale: camminata al mattino e visita al Museo con il Planetario nel pomeriggio, circa un'ora e mezza. Orari e biglietti sul sito del Planetario; consigliata la prenotazione per lo spettacolo in cupola.
Come organizzarsi
Il sentiero è lineare, da Superga a Pino: la logistica del rientro è la cosa da pianificare.
Con i mezzi. Da Torino si sale a Superga con la tranvia a dentiera (chiusa il mercoledì) o con il bus GTT 79/. All'arrivo a Pino Torinese si rientra a Torino con il bus 30. Non esiste un collegamento diretto tra Pino e Superga.
Con due auto. Si lascia un'auto a Pino Torinese, zona via Osservatorio, e si sale con l'altra al parcheggio di Superga.
Dal B&B, al contrario. Da Pino Torinese si può percorrere il sentiero in senso inverso, dalla Fascia di Kuiper verso il Sole: si sale progressivamente alla Basilica incontrando i pianeti in ordine decrescente di distanza. È la versione con premio finale — e il bar sul piazzale.
Famiglie e cani. Il percorso è pensato per famiglie, scuole e gruppi scout, con pendenze dolci e aree di sosta. Non è però dichiarato accessibile ai passeggini: per i più piccoli meglio lo zaino porta-bimbo. Sui sentieri del Parco i cani sono ammessi; sul piazzale e nelle aree attrezzate vanno tenuti al guinzaglio.
Perché la scala conta
Nei disegni sui libri i pianeti sono sempre troppo grandi e troppo vicini: è l'unico modo per farli stare in una pagina. Il Sentiero dei Pianeti fa il contrario, e lo fa con il corpo: se il Sole è una sfera di un metro e sessanta, la Terra è una biglia e per raggiungere Nettuno bisogna camminare per ore.
È anche un bel modo per raccontare Torino: la città che ha costruito i moduli della Stazione Spaziale e che ospita, a Pino Torinese, uno degli osservatori astronomici storici d'Italia, oggi sede INAF, accanto al Planetario.
Consigli pratici
Quando. Tutto l'anno. Primavera e autunno per i colori, l'estate per l'ombra del bosco partendo presto, l'inverno con scarpe da trail per le argille bagnate. Con la neve il crinale può essere ghiacciato.
Acqua e soste. Aree attrezzate lungo il percorso, con fontanella all'area pic-nic sulla Panoramica. Bar e ristorante a Superga.
Segnaletica. Cartelli dedicati a ogni tappa, sul tracciato della GTC. Per il tratto deviato Giove–Saturno, segui le indicazioni temporanee.
Dormire alla fine del sentiero
Il Sentiero dei Pianeti finisce a Pino Torinese: se dormi da noi, la sera torni a piedi. Paradise Nature & Wellness è sul crinale tra Torino e il Chierese, con colazione e parcheggio inclusi. Scrivici su WhatsApp per la traccia GPX e l'orario migliore per partire.
Fonti: Infini.To – Planetario di Torino (lunghezza, dislivello, durata, scala, tappe, trasporti, deviazioni); Comune di Pino Torinese; Città Metropolitana di Torino e Aree Protette del Po Piemontese (inaugurazione 5 ottobre 2025). Orari e condizioni cambiano: verifica sempre sui siti ufficiali prima di partire.
Prenotazione diretta su WhatsApp, colazione e parcheggio inclusi.

