Cos'è la GTC
La Grande Traversata della Collina è un itinerario escursionistico di circa 65 chilometri che percorre tutta la collina torinese da sud-ovest a nord-est: parte dal Parco delle Vallere a Moncalieri, sale al Colle della Maddalena (715 metri, il punto più alto), attraversa Pecetto, Pino Torinese e Superga, poi Baldissero, Castiglione, Gassino, Rivalba e Castagneto Po, e scende a Chivasso (183 metri, la quota minima). È stata ideata negli anni Novanta dal CAI di Moncalieri con una rete di partner locali — ANA Pecetto, CAI Chivasso, CAI Pino Torinese, CAI Trofarello, Pro Natura Torino, Legambiente, il Parco della Collina di Superga, la Riserva del Bosco del Vaj — ed è ancora il CAI di Moncalieri a curarla e a pubblicare le tracce GPX.
Il dislivello complessivo è un dato che le fonti raccontano in modo diverso: circa 2.200 metri in salita secondo il CAI di Moncalieri, 1.507 metri in salita e 1.387 in discesa secondo il rilievo di MTB Piemonte. La differenza dipende dal metodo di misura e dalle varianti scelte; per pianificare, prendi il valore alto.
Il segnavia è inconfondibile: tacche rosso-bianco-rosso con la scritta "GTC" in nero su fondo bianco. Le carte di riferimento sono "Sentieri della Collina Torinese" n. 1 e 2 (1:15.000) e la Fraternali n. 18 (1:25.000).
Scheda tecnica
Percorso completo: Parco delle Vallere (Moncalieri) → Chivasso, circa 65 km.
Quote: minima 183 m a Chivasso (187 m secondo altre fonti), massima 715 m al Colle della Maddalena.
Dislivello: circa 2.200 m in salita secondo il CAI Moncalieri; 1.507 m secondo MTB Piemonte.
Tappe ufficiali: VisitPiemonte indica Tappa 1 Vallere → Basilica di Superga e Tappa 2 Superga → Chivasso. MTB Piemonte la divide in sei mini-anelli da mezza giornata.
Segnavia: rosso-bianco-rosso con scritta "GTC". Tracce GPX: pubblicate dal CAI Moncalieri.
Sezione descritta qui: Colle della Maddalena → Pino Torinese → Superga → Baldissero → Rivodora.
Acqua: fontana "i turet" sulla Panoramica; fontane a Superga e all'incrocio di Baldissero; casetta dell'acqua all'imbocco della Panoramica a Pino.
Trasporti: Pino Torinese ↔ Torino con il bus 30; Superga ↔ Sassi con la tranvia o il bus 79/.
Le distanze e i tempi per singolo tratto non sono pubblicati in modo uniforme: ricavali dal GPX del CAI Moncalieri. I tempi qui indicati sono stime a passo escursionistico.
Tappa 1 — Dal Colle della Maddalena all'Eremo
La sezione centrale comincia dal Colle della Maddalena, a 715 metri: il tetto della collina torinese, con il Faro della Vittoria — il monumento del 1928 che di notte accende un fascio di luce sulla città — e uno dei panorami più completi sull'arco alpino, dal Monviso al Rosa.
Dal colle la GTC scende verso l'Eremo dei Camaldolesi, il cui lungo muro di cinta accompagna il sentiero, e prende la strada Pecetto–Pino in direzione del Planetario e dell'Osservatorio Astrofisico. Da qui il crinale è già quello di Pino Torinese.
Tappa 2 — Pino Torinese: la chiesa, il cipresso, il letto
Una variante segnalata entra nel centro di Pino Torinese fino alla chiesa parrocchiale della SS. Annunziata: il sagrato panoramico con il cipresso secolare è uno dei balconi più belli dell'intero itinerario, con Torino da una parte e il Chierese dall'altra. Dalla parrocchiale la GTC risale via Maria Cristina verso il cimitero e riprende il crinale.
Pino è il punto logistico perfetto per spezzare la traversata: è a metà strada tra la Maddalena e Superga, ha bar, ristoranti e alimentari, ed è collegato a Torino dal bus 30. Chi dorme al B&B può arrivare a piedi dalla Maddalena nel pomeriggio e ripartire il mattino dopo per Superga con le gambe fresche. All'imbocco della Panoramica c'è una casetta dell'acqua per riempire le borracce.
Tappa 3 — Da Pino a Superga lungo il crinale
Il tratto Pino Torinese (500 m) – Basilica di Superga (675 m) segue per lo più il sentiero che corre a fianco della Strada Panoramica, la via dei Colli inaugurata nel 1964 e da anni chiusa alle moto. Per chi preferisce il bosco c'è la variante di crinale: si attraversa la strada, si sale per un viottolo cementato e poi per sentiero fino al Bric San Giacomo (660 m), si scende al piazzale della Panoramica dove la fontana "i turet" offre acqua potabile, e si prosegue in comune con il sentiero 50 fino al Bric del Duca (669 metri per il CAI Asti, 671 per altre fonti), per poi scendere sul 57 "del Rosmarino" verso Superga.
Dall'autunno 2025 questo tratto coincide, in senso inverso, con il Sentiero dei Pianeti: i tredici leggii con il Sistema Solare in scala scandiscono bene la salita.
Tappa 4 — Superga
Il piazzale della Basilica è il traguardo della prima tappa ufficiale Vallere–Superga e il punto di ristoro più ricco della traversata: bar panoramico, ristorante, la caffetteria della Basilica, la fontana storica nella strettoia della frazione. Da qui si può scendere a Torino con la tranvia a dentiera (chiusa il mercoledì) o con il bus 79/, oppure fermarsi a visitare la Basilica, le Tombe Reali e la lapide del Grande Torino.
Tappa 5 — Da Superga a Baldissero e Rivodora
Dal lato destro del sagrato, presso il tabellone dei percorsi, un sentiero scende nel bosco fino alla "curva del tabachin" presso la Cooperativa di Superga. Si prende a sinistra la SP4 per Baldissero, dove c'è il marciapiede, si supera la strettoia tra le case di Tetti Gioanin e si lascia a destra la salita per la Panoramica. Baldissero Torinese accoglie con una fontana all'incrocio, bar e ristoranti.
Da Baldissero la GTC lascia il crinale e scende di circa 345 metri verso Rivodora, nella valle del Rio Dora, per poi risalire verso Castiglione: è il tratto in cui la traversata cambia carattere, dai boschi di Superga alle borgate e ai vigneti del versante nord.
Tre modi per farla
In due giorni. Giorno 1: Vallere → Maddalena → Pino Torinese, notte al B&B. Giorno 2: Pino → Superga → Baldissero → … → Chivasso. È la divisione più sportiva: il secondo giorno è lungo e va affrontato con partenza all'alba. Alternativa più morbida: notte a Pino, poi Pino → Superga con discesa in tranvia e ripresa della seconda tappa un altro giorno.
In tre o quattro giorni. Con Pino come base fissa: ogni mattina bus 30 o auto fino al punto di ripresa, tappa a piedi, rientro con i mezzi. Le tappe naturali sono Vallere → Maddalena; Maddalena → Pino → Superga; Superga → Baldissero → Castiglione; Castiglione → Chivasso. È la formula più rilassata, e quella che consigliamo a chi vuole anche visitare Torino.
In MTB. MTB Piemonte descrive la GTC come sei mini-anelli da mezza giornata, alternando i tratti ciclabili con strade secondarie. Il fondo è ottimo nel tratto Pino–Superga; alcuni tratti in discesa verso Rivodora sono da fare a piedi con la bici a mano.
Il paesaggio della traversata
La collina torinese è un rilievo giovane di marne e argille di origine marina, sollevate quando le Alpi hanno spinto verso la pianura: dai crinali della GTC si vedono affiorare a strati, e si capisce perché i sentieri diventino sapone dopo la pioggia. Sopra, boschi di querce, castagni e robinie, e sulle dorsali più asciutte le roverelle.
La traversata è anche un catalogo di storia: il castello di Moncalieri e le Vallere, il Faro della Vittoria, l'Eremo camaldolese, l'Osservatorio di Pino, la Basilica di Superga con le Tombe Reali, le borgate e i piloni votivi di Baldissero e Castiglione, fino al Po a Chivasso. Da Superga la GTC si connette anche al lungo itinerario Superga–Vezzolano–Crea, circa 118 km verso il Monferrato.
Consigli pratici
Quando. Da marzo a novembre; in estate parti presto e conta sull'ombra del bosco. In inverno la GTC resta praticabile, ma le argille bagnate e i tratti in discesa verso Rivodora richiedono scarpe con grip deciso e bastoncini.
Acqua e cibo. Le fontane sono distanziate: "i turet" sulla Panoramica, Superga, l'incrocio di Baldissero. Ristoranti e alimentari a Pino, Superga e Baldissero. Porta sempre almeno un litro e mezzo.
Navigazione. Segnavia GTC rosso-bianco-rosso, ma con molti incroci di sentieri numerati: scarica il GPX dal CAI Moncalieri.
Dal B&B. Pino Torinese è sul tracciato: si parte a piedi. Per riprendere la GTC in altri punti, bus 30 per Torino e coincidenze, oppure ti aiutiamo con un passaggio in auto.
Base fissa sulla traversata
Paradise Nature & Wellness è a Pino Torinese, sul crinale tra Torino e il Chierese, esattamente a metà della GTC. Colazione presto per chi parte all'alba, parcheggio gratuito e lavanderia per i multi-giorno: scrivici su WhatsApp e organizziamo insieme le tappe.
Fonti: CAI Moncalieri (descrizione e tracce GPX); CAI Asti (tratto Pino–Superga); VisitPiemonte e Outdooractive (tappe ufficiali); MTB Piemonte (rilievo altimetrico); Aree Protette del Po Piemontese. Orari e condizioni dei sentieri cambiano: verifica sempre prima di partire.
Prenotazione diretta su WhatsApp, colazione e parcheggio inclusi.

