Il versante che i torinesi non conoscono
Quando si parla della collina di Superga tutti pensano al versante di Sassi, con la salita alla Basilica e la tranvia. Ma la collina ha un'altra faccia, rivolta a sud-est verso Chieri: vallette boscose, borgate che si chiamano "Tetti", campi abbandonati che il bosco si sta riprendendo. Camanni, nella sua guida "Le più belle passeggiate sulla collina torinese", lo chiama "l'altro versante" e propone questo anello da Valle Ceppi, frazione di Pino Torinese, che sale al crinale della Panoramica toccando il Monte Cervet e il Monte Aman e rientra per il Bric Barletta e Tetti Paletti.
È un percorso facile, di circa due ore e tre quarti e 350 metri di dislivello, su sentieri e stradine, con segnavia 44 all'andata e 43 al ritorno. Il momento migliore è la primavera, quando i prati sul crinale sono fioriti e l'aria è ancora limpida verso il Monviso; ma il bosco lo rende praticabile anche d'estate.
Scheda tecnica
Partenza e arrivo: parcheggio di Valle Ceppi, di fronte all'Ostaria d'la Tradisson, 380 m (Pino Torinese).
Tempo: circa 2 h 45 — un'ora fino al punto panoramico, 20 minuti al Monte Cervet e alla Panoramica, 30 minuti all'area attrezzata, 1 h 15 il rientro.
Dislivello: circa 350 m in salita. Difficoltà: E, abbastanza facile, su sentieri e stradine.
Segnavia: 44 in salita e 43 al rientro, bianco-rossi; Sentiero degli Alberi con orma gialla; breve tratto sul 24.
Quote: Valle Ceppi 380 m; punto panoramico 540 m; Monte Cervet 568 m (555–577 m secondo altre fonti); Monte Aman 585–600 m; area attrezzata 475 m.
Acqua: fontanella all'area pic-nic del Monte Aman e all'area attrezzata delle Tre Querce; "i turet" sulla Panoramica poco distante.
Come arrivare: da Torino, strada del Traforo del Pino e deviazione a sinistra dopo il tunnel; da Pino Torinese, deviazione a sinistra dalla strada del Pino oppure a piedi dal centro.
Tempi e dislivello sono ripresi dalla guida di Camanni: sono stime a passo escursionistico, non misure certe.
1. Da Valle Ceppi al Rio Tepice
Dal parcheggio di Valle Ceppi, di fronte all'Ostaria d'la Tradisson, si segue via Tetti Civera, che passa a fianco della chiesa della Beata Vergine delle Grazie e supera il negozio di alimentari. Si cammina in piano sulla banchina, tra villette e cascine ristrutturate, fino a un bivio con una croce: qui si prende a sinistra via Tetti Rocco, segnavia 44, e si scende leggermente su sterrato fino a guadare il Rio Tepice.
Di nuovo su asfalto si sale nel bosco; dopo un tornante si trascura il bivio a sinistra e si continua dritti su sterrato. Al secondo bivio si va a destra, si sale al successivo e si svolta a sinistra: da qui la strada si stringe e comincia a correre incassata tra ripide pareti di argilla, tra boschi e vecchi coltivi abbandonati.
2. Il crinale, il balcone a 540 metri e il Monte Cervet
Dopo alcune centinaia di metri il bosco si apre su un bel crinale prativo, con vista sulla pianura chierese e sulle Alpi Marittime. Si continua sul filo del crinale rientrando nel bosco, tra pregevoli querce e castagni, alternando falsopiani e leggere discese; occorre trascurare tutti i bivi e restare sulla dorsale, segnavia 44. Il sentiero torna a salire incassato tra pareti argillose, a un bivio si tiene la destra e si sale in un bel tratto boschivo.
Un'ultima salita ripida tra due tralicci dell'alta tensione porta al punto panoramico, 540 m, circa un'ora dalla partenza: un giro d'orizzonte a 360 gradi, dalle colline del Chierese fino al Monviso. Si prosegue sul crinale tra roverelle, si passa accanto a una grande quercia e si tocca il Monte Cervet: 568 metri per Camanni, 555 o 577 secondo altre cartografie. Da qui, seguendo il ciglio di una carrareccia incassata, in venti minuti si arriva sulla Strada Panoramica Pino–Superga, inaugurata nel settembre 1964.
Attenzione: al Monte Cervet il sentiero 44 non prosegue verso Superga. La Panoramica è a destra. Chi arriva da Valle Miglioretti sbaglia spesso proprio qui.
3. Monte Aman e il Sentiero degli Alberi
Si segue la Panoramica sulla banchina, verso destra, fino alla curva sotto il Monte Aman — 585 metri secondo la scheda del sentiero 44, 600 per AllTrails — dove un'area pic-nic con fontanella invita alla prima sosta. Alla curva si svolta a sinistra sul Sentiero degli Alberi, segnato con un'orma gialla: uno dei sentieri più amati dai runner e dai biker della collina, che segue per un breve tratto il segnavia 24 e poi scende a sinistra lungo la valle del Rio Canarotto.
A un nuovo bivio si tiene ancora la sinistra, si attraversa il rio e si prosegue quasi in piano nel bosco fino all'area attrezzata sulla Panoramica, di fronte al Parco Avventura Tre Querce, 475 m, mezz'ora dal Monte Cervet: tavoli, servizi, acqua potabile e ombra. È il posto giusto per il pranzo al sacco.
4. Bric Barletta e Tetti Paletti
Dall'area attrezzata si segue per un breve tratto il marciapiede verso sinistra, si percorre una curva a destra e si prende quindi a destra la sterrata che entra nel bosco. La stradina scende dolcemente, supera un piccolo rio su un ponticello, trascura un primo bivio a sinistra e raggiunge una sterrata più marcata: la si segue in leggera salita a sinistra, si arriva in un'area con scarsa vegetazione e, a un nuovo bivio, si piega a destra passando sotto il Bric Barletta.
Trascurando alcuni bivi si prosegue diritti fino a Tetti Paletti, una delle borgate rurali storiche di Pino Torinese.
5. La discesa e l'acquedotto romano
Da Tetti Paletti non resta che seguire la bella carrareccia che scende fino alla strada che arriva da Pino Torinese. Lungo questa strada, sulla destra, si può osservare un tratto dell'antico acquedotto romano di Chieri: costruito nel I secolo d.C. per portare l'acqua delle sorgenti di Pino alla città romana di Carreum Potentia, era lungo circa 5 chilometri, seguiva il Rio Gola e poi il Tepice scendendo di una cinquantina di metri, e poteva trasportare fino a 4.000 metri cubi d'acqua al giorno. Il condotto interno era impermeabilizzato in cocciopesto.
Fu studiato per la prima volta negli anni Trenta da Riccardo Ghivarello, medico di Pino Torinese; altri frammenti furono trovati dagli scout di Chieri nel 1962, e uno è oggi esposto sotto il portico del municipio di Chieri. Si segue la strada verso sinistra, si scende al Rio Tepice e in breve si è di nuovo a Valle Ceppi: un'ora e un quarto dall'area attrezzata.
Tre varianti
Corta, Monte Aman – Monte Cervet. Dal parcheggio del Parco Avventura Tre Querce, anello di 5 km e 130 metri di dislivello, circa un'ora e venti, facile: tocca il Monte Aman, la Panoramica e il Monte Cervet con vista su Superga. Circa un terzo del percorso è su strada. Adatto anche ai cani.
In MTB, sentiero 43 e Bric Bandiera. Il classico anello MTB del Parco di Superga risale proprio da qui: dalla chiesa della Beata Vergine delle Grazie di Valle Ceppi si passa il cimitero e via Mont Cervet fino a Tetti Paletti; si continua sullo sterrato di fronte, si passa sotto i cavi di due linee elettriche e nei pressi di un pilone si aggancia il sentiero 43, che porta oltre il Bric Bandiera fino alla Panoramica. Il tratto tra Monte Cervet e Monte Aman è condiviso con gli escursionisti: moderare la velocità nei tratti ciechi.
Lunga, fino alla Basilica. Dal Monte Aman, invece di scendere sul Sentiero degli Alberi, si segue la GTC sul crinale fino a Superga, per Bric San Giacomo, "i turet" e Bric del Duca: si aggiungono circa 4–5 km e un centinaio di metri di dislivello, e si torna a Valle Ceppi per la stessa via o con il bus 79/ fino a Torino.
Argille, querce e toponimi
Il fondo di questo anello racconta la geologia della collina: marne e argille depositate sul fondo di un mare miocenico e poi sollevate, che affiorano a strati nei tratti incassati e diventano scivolose come sapone dopo la pioggia. Sopra, il bosco: castagni, querce e roverelle sui crinali asciutti, robinie nelle zone rimaneggiate; caprioli al mattino presto, funghi nei versanti freschi in autunno.
I toponimi sono una lezione di storia agricola: i "Tetti" — Civera, Rocco, Paletti — sono le borgate rurali, i "Bric" le cime della collina, le "Valle" le incisioni dei rii che scendono verso il Chierese e il Tepice.
Consigli pratici
Quando. Marzo e aprile per i prati fioriti e l'aria limpida; ottimo anche in autunno. In estate il bosco protegge, ma il crinale prativo è esposto: parti presto. Con fondo bagnato le argille sono scivolose.
Acqua e cibo. Fontanelle al Monte Aman e alle Tre Querce. A Valle Ceppi l'Ostaria d'la Tradisson e un alimentari; nessun ristoro sul crinale.
Segnaletica. Bianco-rossa 44 e 43, orma gialla per il Sentiero degli Alberi. Nei bivi del crinale tieniti sempre sulla dorsale e scarica una traccia GPX.
Dal B&B. Valle Ceppi è una frazione di Pino Torinese: si raggiunge a piedi dal centro o in auto in pochi minuti.
Parti da qui
Paradise Nature & Wellness è a Pino Torinese, sul crinale tra Torino e il Chierese, nel cuore del Parco della Collina di Superga. Per una traccia GPX, un consiglio sull'orario di partenza o un'idea per il rientro, scrivici su WhatsApp.
Fonti: Stefano Camanni, "Le più belle passeggiate sulla collina torinese" (descrizione dell'anello, tempi, segnavia); scheda del sentiero 44 (Pino Turismo); AllTrails (variante Monte Aman – Monte Cervet); MTB Piemonte (variante sentiero 43); Comune di Chieri, Turismo Torino e Archeocarta (acquedotto romano di Carreum Potentia); PeakVisor (quote). Condizioni dei sentieri e orari cambiano: verifica sempre prima di partire.
Prenotazione diretta su WhatsApp, colazione e parcheggio inclusi.

