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Paradise
Diario della collina

Marzo–novembre

Da Torino al Monferrato in giornata: infernot, Sacro Monte di Crea, Casale e le colline del vino

Cos'è il Monferrato e dove si trova?

È la regione collinare tra Torino, Asti e Casale Monferrato, a nord delle Langhe e del Roero, divisa tradizionalmente in Basso Monferrato (verso il Po e Casale) e Alto Monferrato (verso Acqui). Dal 2014 fa parte, insieme a Langhe e Roero, del sito UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: una delle sei componenti è proprio "Il Monferrato degli Infernot". I vini sono Barbera d'Asti e del Monferrato, Grignolino, Ruché di Castagnole Monferrato, Malvasia di Casorzo e, sul versante torinese, la Freisa di Chieri.

Prima tappa: Chieri e le colline della Freisa

A dieci minuti da Pino Torinese, Chieri è la porta del Monferrato torinese: il Duomo gotico, la chiesa di San Domenico, i portici del centro e, intorno, le vigne della Freisa di Chieri, il vino rosso della collina di Torino. Un caffè in piazza Cavour e si riparte verso est, per la strada dei colli che tocca Castelnuovo Don Bosco e il Colle Don Bosco, con la basilica e i luoghi dell'infanzia del santo.

Cocconato, Moncalvo e le panchine giganti

Cocconato è uno dei borghi più belli del Monferrato astigiano, arroccato con il suo palazzo comunale gotico e la vista che spazia fino alle Alpi; a poca distanza c'è una delle panchine giganti del Big Bench Community Project, le sedute colorate fuori scala ideate dal designer Chris Bangle e disseminate sui belvedere piemontesi: sono decine tra Monferrato, Langhe e Roero e i bambini le cercano come un tesoro. Si prosegue per Moncalvo, che si definisce la città più piccola d'Italia, con il museo civico e, a ottobre, la Fiera nazionale del tartufo bianco (nel 2026 il 18, 24 e 25 ottobre).

Il Sacro Monte di Crea

Sulla cima di una collina boscosa tra Moncalvo e Casale, il Sacro Monte di Crea è uno dei nove Sacri Monti di Piemonte e Lombardia riconosciuti dall'UNESCO: un percorso devozionale di ventitré cappelle con statue e affreschi che sale nel bosco fino al santuario e alla cappella del Paradiso, sul punto più alto, da cui nelle giornate limpide si vede l'intero arco alpino. La passeggiata tra le cappelle dura un'ora abbondante ed è la sosta giusta per il pranzo al sacco; nei dintorni ci sono trattorie di collina.

Gli infernot di Cella Monte e Vignale

Gli infernot sono piccole cantine scavate a mano nella pietra da cantoni, una roccia sedimentaria tenera da lavorare e dura all'aria, sotto le case dei paesi del Casalese: senza finestre né ventilazione, mantengono temperatura e umidità costanti tutto l'anno e servivano a conservare le bottiglie migliori. Ne sono censiti decine tra Cella Monte, Rosignano, Ozzano, Vignale, Camagna, Frassinello, Olivola, Ottiglio e Sala Monferrato. Quasi tutti sono privati: si visitano su prenotazione attraverso l'Ecomuseo della Pietra da Cantoni di Cella Monte, nello storico Palazzo Volta, che organizza le visite il venerdì e il sabato su prenotazione e apre la domenica. A Vignale Monferrato, nelle cantine di Palazzo Callori, c'è uno degli infernot più celebri; per la degustazione, l'Enoteca Regionale del Monferrato è a Casale, nel Castello dei Paleologi, e chiude bene il pomeriggio.

Casale Monferrato

La capitale storica del Monferrato merita l'ultima ora di luce: il Duomo di Sant'Evasio, romanico-lombardo con il nartece e il crocifisso argenteo, la Torre civica, il Castello dei Paleologi sul Po e la Sinagoga con il museo ebraico, tra le più belle d'Italia. Da Casale a Pino Torinese si rientra in poco più di un'ora per Asti e l'autostrada, oppure ripercorrendo le colline al tramonto.

Quanto dura e come organizzarsi?

L'anello completo Pino Torinese – Chieri – Cocconato – Moncalvo – Crea – Cella Monte – Vignale – Casale – Pino è di circa 170 chilometri e si fa comodamente in una giornata partendo dopo colazione; chi vuole vedere gli infernot deve prenotare prima con l'Ecomuseo. In alternativa, con due mezze giornate: il Monferrato astigiano (Chieri, Cocconato, Asti con la Torre Troyana e la cattedrale) e quello casalese (Crea, infernot, Casale). Nel weekend del Palio di Asti, a settembre, e in quelli della Fiera del tartufo di Moncalvo, in ottobre, le strade dei borghi sono più affollate del solito.

Dove dormire tra Torino e il Monferrato?

Sulla collina di Pino Torinese, sul crinale che guarda il Chierese: il Paradise – Nature & Wellness è un B&B familiare con due alloggi indipendenti, la Mansarda Paradise con due camere e vasca idromassaggio fino a otto ospiti e The Green Space, novanta metri quadrati con cucina e giardino fino a sei, pet friendly. Colazione e parcheggio inclusi. Torino centro è a 10–15 minuti, il Monferrato comincia dalla parte opposta della collina: è la base per fare entrambi senza cambiare letto. Per consigli su cantine e trattorie del Monferrato, e per la disponibilità, scrivi a Lidia su WhatsApp: +39 338 993 03 39.

Prenotazione diretta su WhatsApp, colazione e parcheggio inclusi.